galenosalute personal ads
09 settembre 2010
22:36 10330 visitatori

Incidenti lavoro: Cgil, Cisl e Uil Sicilia, serve svolta concreta

smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon


La Sicilia e' l'unica regione italiana a non avere istituito il Comitato regionale di coordinamento, previsto dal Testo unico sulla sicurezza, per gestire interventi per la vigilanza e la prevenzione degli incidenti sul lavoro. ''Un fatto grave - hanno detto oggi in una conferenza stampa i segretari generali di Cgil e Cisl Sicilia, Italo Tripi e Maurizio Bernava e Giovanni Sardo, della segreteria regionale Uil - che la dice lunga sul fatto che in realta' ai lutti continui si risponde solo con chiacchere''.

Perche', ne sono convinte Cgil Cisl e Uil: ''di fronte all'escalation di morti sul lavoro non servono nuove leggi ma una modifica radicale dei comportamenti che porti le istituzioni e le imprese ad applicare le norme che gia' esistono''. Il 2009, hanno rilevato i segretari di Cgil, Cisl e Uil, ''presenta dati da vero e proprio bollettino di guerra, con 8 morti in soli 15 giorni''. Mentre grave e' il bilancio provvisorio del 2008, con 102 decessi in Sicilia, il 70% dei quali nell'industria e nei servizi, numeri ai quali vanno aggiunti quelli delle invalidita'. ''L'Italia - ha detto Tripi - ha una delle legislazioni piu' avanzate d'Europa. Dopo la strage di Mineo sono venute grandi promesse dalla Regione ma ad esse non e' seguito nulla e le norme continuano a non essere applicate.

Anche alle imprese - ha aggiunto - chiediamo un atteggiamento coerente con le iniziative per la legalita' portate avanti su altri fronti: e' un dato di fatto che pochissime aziende adottano oggi i protocolli per la prevenzione e la sicurezza''.

''Occorre - ha rilevato Bernava - una svolta sul piano dei comportamenti. Il governo regionale si dia da fare per promuovere l'intervento congiunto, come previsto dalle norme, di enti, imprese, sindacati e forze dell'ordine''. Bernava ha rilevato che ''la sicurezza e' un fatto di organizzazione concreta che riguarda anche le risorse, non un'insieme di pratiche cartacee. E questo - ha sottolineato - ha a che fare anche con i servizi di medicina del lavoro, oggi insufficienti''.

Sardo, della Uil, ha rilevato ''l'importanza del comitato di coordinamento anche per la spesa delle risorse, 1.167.000 di euro, assegnate alla Sicilia dalla conferenza Stato-Regioni per le attivita' di prevenzione, formazione, informazione.

Per questo ci sembrano insufficienti proposte come quella di una nuova task force, venuta di recente dal governo regionale''.

Cgil, Cisl e Uil hanno richiamato alle proprie responsabilita' anche gli enti locali e le aziende committenti ''che - hanno detto - non possono lavarsi le mani rispetto all'operato delle imprese appaltatrici''. Per Tripi, Bernava e Sardo ''il punto non e' solo aumentare il numero degli ispettori''. La questione e' ''mettere in sinergia tutti i soggetti a varo titolo coinvolti in tema di sicurezza a livello regionale e nelle province, per produrre una svolta vera sul piano delle azioni concrete''. Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato l'imminente convocazione di un'assemblea generale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

I tre esponenti sindacali sono stati molto critici anche verso campagne promozionali della Regione che chiamano in causa solo la responsabilita' dei lavoratori. ''Nessuno - hanno concluso - esce da casa la mattina per andarsi a suicidare''.



Commenti
Cerca
Vuoi commentare questo articolo? Registrati, oppure fai il Login!

Net news di Informazione Libera

 

Login Form