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23 febbraio 2012 | 13:07 - 18681 visitatori

Giovedì 08 Dicembre 2011 18:59

Rifiuti Zero Trapani: "No alla centrale a biomassa a Calatafimi-Segesta"

Il consiglio comunale di Calatafimi-Segesta il 6 dicembre scorso si è espresso, quasi all'unanimità eccetto un astenuto, con un atto di indirizzo contrario alla realizzazione di una centrale a biomassa per la produzione di energia elettrica pari a 998 kw. La centrale può bruciare 15.000 tonnellate di rifiuti tra i quali, cippatura, paglia, ramaglia, olio di sansa, oli esausti e compost fuori specifica.

E' un progetto - afferma l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - lontano da ogni logica. Le centrali a biomassa sono dei veri e propri inceneritori che diventano fonte di profitti certi solo se si riesce a trattare "combustibile" per il quale è chi conferisce all'impianto a dover pagare, e questa condizione si avvera solo se l'impianto può bruciare rifiuti. Ecco perche' gli impianti di combustione delle biomasse - continua l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - vengono sempre proposti come "centrali a legna" o "centrali ad olii combustibili" ma in seguito diventano inceneritori di rifiuti o industriali o da RSU.

Il Comune di Calatafimi-Segesta che ha raggiunto il 64 per cento di raccolta differenziata, è stato premiato da Legambiente come "Comune Riciclone" ed ha aderito alla strategia internazionale "Rifiuti Zero 2020".

E' positivo che il consiglio comunale si sia espresso con parere contrario alla realizzazione della centrale a biomassa - sostiene l'Ass. Rifiuti Zero Trapani - e abbia motivato le ragioni dovute alla tutela ambientale e alla salvaguardia della salute dei cittadini.

La preoccupazione dell'amministrazione è centrata dunque sulle eventuali implicazioni di emissioni in atmosfera di sostanze nocive che recherebbero danni alla salute pubblica, in quanto la centrale dovrebbe sorgere a circa 400 metri dal centro abitato ed in piena area industriale ed artigianale. Inoltre parte dei rifiuti organici che la centrale destinerebbe a combustione possono essere stabilizzati attraverso il processo di digestione aerobica presso il centro di compostaggio - che si realizzerà a breve nello stesso territorio comunale - ricavandone fertilizzante per l'agricoltura.

Il progetto dell'impianto di compostaggio, presentato dall'Ato Trapani 1, sta per essere approvato in conferenza dei servizi presso l'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità; lo stesso assessorato che il 09/12/2011 esaminerà il progetto della centrale a biomassa presentato da una ditta privata.

Ci auspichiamo che le stesse ragioni muovano l'assessorato ad una decisione che non devii dalla strada dell'attuazione delle buone pratiche intrapresa dal Comune di Calatafimi-Segesta, la qual cosa porterebbe alla creazione di un circolo perverso oltreché dannoso per l'ambiente e la comunità intera.

Ass. Rifiuti Zero Trapani

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