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23 maggio 2013 | 01:33 - 11905 visitatori

Martedì 08 Novembre 2011 07:52

Denise, oggi riprende il processo. Emergono scenari sempre più torbidi

Riprende oggi il processo che si tiene innnanzi al Tribunale di Marsala per la scomparsa di Denise Pipitone, sparita nel nulla a Mazara quando aveva 4 anni, il primo settembre del 2004. 

L'udienza di oggi sostiuisce, in qualche modo, quella che si doveva tenere qualche giorno fa, e che non si è potuta tenere per l'impossibilità a presenziare da parte di uno dei componenti del collegio giudicate presieduto dal Dott. Riccardo Alcamo. Imputati sono la 24enne Jessica Pulizzi, sorella (per parte di padre) della bambina rapita, che è accusata di concorso in sequestro di minorenne, e il suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb, 26 anni, che deve difendersi dall'accusa di false dichiarazioni al pubblico ministero.

I testi citati per oggi sono dunque quelli che dovevano comparire nell'ultima occasione: i coniugi Grazia Marrone e Nicasio Pinta, nonchè Nicola Pipitone. I primi due, infermieri, sono colleghi di Maria Rosa Pulizzi, sorella di Piero Pulizzi, caposala nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Mazara del Vallo. Il terzo era nell'officina di Andrea Gitto - che è a circa 100 metri di distanza dal luogo in cui è scomparsa la bambina - quando, subito dopo il sequestro, fu vista passare a gran velocità una Ford Fiesta di colore blu scuro con una donna alla guida. 

Finora sono poche le verità emerse dal processo. Emerge un contesto torbido, per nulla sereno, dove molte cose sono nascoste, e poche sono le cose chiare.

 Quest'estate, per esempio, si è appreso che Denise Pipitone dopo essere stata rapita, prima di essere trasferita a Palermo, venne portata al ristorante Lo Squalo di Mazara del Vallo, che poi ha cambiato nome in "La farfalla".

Lo ha detto il pentito Giuseppe D’Assaro. D’Assaro, rispondendo all’avvocato di parte civile, ha detto di averlo saputo dalla sua ex moglie Rosaria Angela (detta Rosalba) Pulizzi, sorella del padre naturale di Denise, Pietro Pulizzi. Il pentito, ha detto anche non sapere dove sia Denise. Eppure era stato lui a dire che la bambina era morta durante il rapimento. "Fesserie" si è corretto in aula, aggiungendo: "Non l’ho mai vista, l’ho detto solo perche’ volevo collaborare". D’Assaro ha anche sostenuto di avere fatto in passato “furti e rapine assieme a Pietro Pulizzi  ma di non essere “mai stato processato per questi fatti”. L'uomo ha anche detto di aver saputo che "la bambina fu portata a Palermo da Jessica Pulizzi". Le sue dichiarazioni sono state smentite dalla ex moglie Rosalba Pulizzi: "Non so nulla - ha detto - io quando Denise è scomparsa facevo le pulizie in una casa privata. Tra l'altro ho scoperto che Denise era la figlia naturale di mio fratello Pietro solo dopo la sua scomparsa". Poi, ha raccontato che un giorno il D’Assaro, durante un permesso avuto dal carcere, le avrebbe mostrato un foglio di carta sul quale c’era scritto «aiutami a cercare questa bambina, rispondi si o no». Lei non avrebbe risposto e D’Assaro le avrebbe mollato un ceffone. «Mi puntò anche un coltello» ha detto la donna. Da quel momento i loro rapporti si sono definitivamente interrotti.

 

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