Mondoauto Concessionaria Chevrolet

Accedi  
Chi siamo  Pubblicità  Privacy  
 
23C
Mer
20C
Gio
22C
Ven
23C
Sab
   

22 maggio 2013 | 19:35 - 13580 visitatori

Venerdì 17 Febbraio 2012 12:30

La terapia del "sale" per adenoidi e tonsille

Che le particelle di cloruro di sodio, ovvero di sale, possono far bene alle vie respiratorie e alla pelle è noto da moltissimo tempo. Tanto che a molti di coloro che hanno una salute cagionevole viene spesso raccomandato di passare lunghi periodi al mare, per beneficiare della salsedine.

Da qualche anno a questa parte l’haloterapia, ovvero il trattamento che si basa proprio sull’inalazione a secco di queste particelle, si è fatta strada anche come terapia clinica, e per questo in Italia e all’estero sono nate numerose “cliniche del sale”, che forniscono questo servizio.
Ma da domani queste strutture potrebbero essere utilizzate anche per trattare l’ipertrofia adenotonsillare subostruente, una patologia che colpisce prevalentemente i bambini tra i 3 e i 10 anni e che consiste in un rigonfiamento nelle adenoidi, a seguito di un’infiammazione alle tonsille. Per dimostrare l’efficacia del trattamento anche per questa patologia è infatti partita a Bari una sperimentazione specifica nella nuova clinica del sale del reparto Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario nel capoluogo pugliese.

Il trial consiste nel far entrare i bambini affetti da patologia in una stanza le cui pareti, soffitto e pavimento sono interamente ricoperte da salgemma. Questo garantisce un ambiente ipoallergenico ed a bassa carica batterica nel quale il microclima mantiene un’umidità (40-60%) e una temperatura (18-24%) stabili. Attraverso un sistema di aerosol a secco vengono poi diffuse nell’aria della stanza delle piccolissime particelle di sale e iodio di dimensioni ideali per raggiungere tutte le sezioni delle vie respiratorie. Secondo i ricercatori, i bambini che respirano queste particelle in una seduta di appena 30 minuti godranno degli stessi benefici di 3 giorni al mare.
Ma non è tutto. L’obiettivo è quello di proporre in modo innovativo una terapia coadiuvante basata sul gioco dall’inizio alla fine: così le stanze sono state adibite ed attrezzate con aree d’attesa dedicate alle varie fasce di età adatte all'infanzia e con percorsi terapeutici legati al gioco.

Il cloruro di sodio inalato è in grado di far funzionare al meglio la “clearance muco ciliare” e cioè quell'insieme di piccole ciglia di cui sono dotate le cellule che tappezzano le vie respiratorie che, con movimenti molto frequenti, regolari e coordinati, trasportano il sottile strato di muco che le ricopre verso il cavo orale: si ottiene così una continua detersione dell'intero albero respiratorio. Nel muco, infatti, restano intrappolati virus e inquinanti atmosferici. Il sale inalato ha inoltre un effetto battericida; vi è, infatti, una dimostrata diminuzione della carica batterica presente nelle vie aeree. In altre parole il sale inalato, che si deposita nelle prime vie, interferisce con la sopravvivenza dei batteri (pneumococchi e strafilococchi) che vengono pertanto a trovarsi in un ambiente a loro poco favorevole.

Vi sono anche dimostrazioni di un miglioramento del nostro apparato immunologico difensivo.
Inoltre, studi condotti su asmatici hanno dimostrato come il trattamento con il sale inalato nelle grotte sia risultato efficace nel ridurre l'iperreattività bronchiale, caratteristica del paziente asmatico che va incontro a broncospasmi più facilmente rispetto al soggetto sano con stimoli aspecifici quali la corsa e lo sforzo fisico e anche più banali quali una risata e il pianto. Si ha un miglioramento dei sintomi, della funzionalità respiratoria e una diminuzione dell'uso dei farmaci
Il ciclo ideale è di 15-20 sedute di circa un'ora ciascuna preferibilmente (ma non necessariamente) a cadenza giornaliera e i benefici possono protrarsi fino ai 6-12 mesi successivi.

L'haloterapia non deve essere considerata un'alternativa al trattamento farmacologico intrapreso per la cura di patologie croniche. Per le sue caratteristiche – è del tutto naturale, è privo d'effetti collaterali che invece possono accompagnare la terapia farmacologica – si propone tuttavia come un trattamento complementare a molte patologie e per i vantaggi che arreca è consigliato.
I protocolli di ricerca hanno non solo il fine di dimostrare la vanità del brevetto e la bontà di questo elemento naturale purificato, ma anche di fornire una letteratura in materia e, quindi, incentivare una regolamentazione di questo approccio naturale, nonché un controllo sulle materie prime utilizzate e sui metodi di somministrazione delle microparticelle contenute nel sale. Per lo stesso motivo, entro alcuni giorni verrà attivato un trial clinico simile anche presso l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, che riguarderà però i pazienti che soffrono di psoriasi.


Dott. Angelo Tummarello
Pediatra di famiglia
Consigliere regionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale
Ricercatore e divulgatore scientifico
Marsala
Cell.360409851
Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Video

Marsala, il lago avvelenato. Così la Sicilfert smaltiva illegalmente il percolato

Video

Viaggio tra cave e cunicoli della Marsala sotterranea

Video

Salinella. Il Comune pulisce, i cittadini saccheggiano


13 aprile 2013
02 giugno 2013



18 maggio 2013
31 maggio 2013



20 maggio 2013
25 maggio 2013



20 maggio 2013
22 maggio 2013



22 maggio 2013



23 maggio 2013