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19 giugno 2013 | 01:21 - 11900 visitatori

Mercoledì 07 Settembre 2011 16:40

Degrado e sporcizia all'ingresso dell'ospedale di Marsala. Nuova aggressione ad un medico

Non è un belvedere quello che accoglie gli ammalati, le loro famiglie, chiunque abbia bisogno e si rechi in ospedale e si imbatta in un ingresso sporco e poco curato.

E' un'immagine che fa a pugni con l'imponente struttura che campeggia sulla via Salemi, quella attuale, con i piccoli depositi di rifiuti in bella vista di passanti e utenti del nosocomio. Ed è un peccato, soprattutto ricordando il grande fermento che serpeggiava in città, nel dicembre del 2008, quando con il laboratorio di analisi e il centro trasfusionale per primi, iniziava il trasferimento dei vari reparti dal vecchio ospedale San Biagio, ormai fatiscente e con i calcinacci che cascavano dappertutto, al nuovo ospedale Paolo Borsellino, in contrada Cardilla.
Entro pochi mesi tutti i reparti si sarebbero poi trasferiti nel nuovo ospedale: una struttura nuova, che prometteva di essere all'avanguardia con le attrezzature e il personale sanitario sufficiente. Tutti i marsalesi attesero questo periodo del trasferimento con una grande voglia di tagliare i ponti con la vecchia sanità e le sue inefficienze. Insomma, il nuovo ospedale prometteva di essere il «fiore all'occhiello» del territorio, come in varie occasioni confermava il sindaco Renzo Carini, e per i marsalesi questa speranza fu viva per diverso tempo.
Oggi questo «fiore all'occhiello della sanità» si presenta con il marciapiede del piazzale lungo il muro di cinta pieno di immondizia. Mancano i cestini per i rifiuti e la gente - incivile - butta tutto per terra. Nessuno è incaricato di pulire. Le aiuole contengono sterpaglia mista ad immondizia e quello che dovrebbe essere un luogo di igiene e cura, invece, con un piazzale così ridotto, non infonde certamente fiducia negli utenti in merito alla sanità. E' come se tutto fosse un po' un presagio di quello che aspetta ciascuno di noi una volta dentro la struttura: attese interminabili al Pronto soccorso, carenza di personale medico e paramedico, mancanza del radiologo notturno. Tutti problemi che vengono lamentati quasi all'ordine del giorno e che, nonostante l'impegno e la buona volontà di chi ci lavora, nonostante la voglia di cambiare le cose e l'abnegazione di molti medici in servizio continua a destare preoccupazioni e sfiducia.
In molti notano e si lamentano: basterebbe intanto che gli stessi frequentatori, fissi o occasionali, non contribuissero ad accrescerne lo stato di degrado esteriore, evitando atteggiamenti incivili e superficiali e preoccupandosi di rispettare la struttura che all'interno è all'altezza di un grande ospedale.
Intanto va registrato un altro episodio inquietante avvenuto lunedì: un medico è stato aggredito da un paziente, ancora una volta a causa del nervosismo e della tensione scatenati dalle lunghe attese che ormai sono di routine al pronto soccorso di Marsala. Il problema è reso più evidente dalla mancanza di una postazione di pubblica sicurezza nel noscomio marsalese, con un servizio di vigilanza effettuato solo di notte.

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